Not quite dead yet

Not quite dead yet
Holly Jackson

Rizzoli, pubblicato nel 17 luglio 2025
456 Pagine

Jet ha sette giorni per risolvere il suo omicidio. Sì, perché qualcuno ha cercato di ucciderla colpendola tre volte alla testa.
Dopo essersi risvegliata in ospedale quello che l'aspetta è tragico: un grave aneurisma, una condanna a morte scritta nero su bianco. Il suo destino sembra segnato e il tempo che le rimane è poco, pochissimo.

Ma chi poteva avercela con Jet al punto da volerla eliminare?

A questa domanda lei dedica i suoi ultimi giorni di vita, e lo fa insieme a Billy, l’amico d’infanzia che torna improvvisamente nella sua esistenza proprio nel momento più buio. I due intraprendono una corsa contro il tempo, fatta di indagini, sospetti e rivelazioni, cercando di sciogliere il mistero prima che il conto alla rovescia finisca.

Jet ha solo ventisette anni, non ha nemici, conduce una vita comoda, e apparentemente senza ombre, circondata da una famiglia benestante. Non sogna grandi avventure, non rincorre traguardi impossibili: è una ragazza normale, forse fin troppo normale. Eppure, dietro quella quotidianità ordinaria, si nasconde un enigma più grande di lei.

È la notte di Halloween quella in cui qualcuno tenta di ucciderla.
In quell’istante, la sua vita cambia per sempre. O forse, per la prima volta, comincia davvero.

Avevo già avuto modo di conoscere lo stile di Holly Jackson grazie a Pippa, protagonista di Come uccidono le brave ragazze. Con Not quite dead yet l’autrice non solo conferma, ma rafforza quello che già pensavo: è una narratrice con i fiocchi, capace di costruire trame che si aprono come scatole cinesi, una rivelazione dopo l’altra, senza mai perdere ritmo.

Il romanzo intreccia tante piccole storie parallele che danno spessore ai personaggi: la famiglia di Jet – il padre, la madre, il fratello Luke con la moglie Sophie – e soprattutto l’ombra di Emily, la sorella morta anni prima in un tragico incidente che continua a influenzare tutti. Poi ci sono i cittadini, con i loro segreti e rapporti sottili, e naturalmente Billy, che non è solo un amico ritrovato, ma il cuore pulsante di questa storia. La sua complicità con Jet è autentica, vivace, irresistibile: sono una coppia letteraria che funziona alla perfezione.

La grande forza del libro, però, rimane lei, Jet. È ironica, schietta, diretta fino a risultare spiazzante, e spesso riesce a strappare un sorriso anche nei momenti più tesi. Il suo modo di affrontare la morte imminente non è patetico né drammatico, ma sorprendentemente vitale. Lei è una protagonista che diventa subito familiare, qualcuno di cui ti importa davvero.

C’è poi l'argomento che fa da sfondo e che rende il romanzo ancora più intenso: il tema del tempo.
Jet ha sempre vissuto rimandando, con il classico “lo faccio dopo”. Ma quel “dopo” non esiste più. Le rimangono solo sette giorni, e in quei sette giorni decide finalmente di vivere, di agire, di guardare in faccia la realtà. Il paradosso è che proprio la sua morte le dà la forza di scoprire cosa significhi davvero essere viva.

Not quite dead yet è un giallo brillante, avvincente e imprevedibile, che riesce a mescolare mistero e sentimento in un equilibrio perfetto. Si legge con il fiato sospeso e con un sorriso sulle labbra, e ogni pagina ti spinge a proseguire senza sosta. E sì, ci sono anche momenti che mi hanno commossa, di quelli che ti stringono il cuore.

Holly Jackson riesce a creare un romanzo che non è soltanto un mistero da risolvere, ma anche una riflessione sul senso del tempo e sull’urgenza di vivere davvero.
Jet è un personaggio che resta dentro: irriverente, divertente, fragile e forte insieme. Una di quelle protagoniste che non si dimenticano facilmente.

Not quite dead yet
Holly Jackson

Rizzoli, pubblicato nel 17 luglio 2025
456 Pagine

Jet ha sette giorni per risolvere il suo omicidio. Sì, perché qualcuno ha cercato di ucciderla colpendola tre volte alla testa.
Dopo essersi risvegliata in ospedale quello che l'aspetta è tragico: un grave aneurisma, una condanna a morte scritta nero su bianco. Il suo destino sembra segnato e il tempo che le rimane è poco, pochissimo.

Ma chi poteva avercela con Jet al punto da volerla eliminare?

A questa domanda lei dedica i suoi ultimi giorni di vita, e lo fa insieme a Billy, l’amico d’infanzia che torna improvvisamente nella sua esistenza proprio nel momento più buio. I due intraprendono una corsa contro il tempo, fatta di indagini, sospetti e rivelazioni, cercando di sciogliere il mistero prima che il conto alla rovescia finisca.

Jet ha solo ventisette anni, non ha nemici, conduce una vita comoda, e apparentemente senza ombre, circondata da una famiglia benestante. Non sogna grandi avventure, non rincorre traguardi impossibili: è una ragazza normale, forse fin troppo normale. Eppure, dietro quella quotidianità ordinaria, si nasconde un enigma più grande di lei.

È la notte di Halloween quella in cui qualcuno tenta di ucciderla.
In quell’istante, la sua vita cambia per sempre. O forse, per la prima volta, comincia davvero.

Avevo già avuto modo di conoscere lo stile di Holly Jackson grazie a Pippa, protagonista di Come uccidono le brave ragazze. Con Not quite dead yet l’autrice non solo conferma, ma rafforza quello che già pensavo: è una narratrice con i fiocchi, capace di costruire trame che si aprono come scatole cinesi, una rivelazione dopo l’altra, senza mai perdere ritmo.

Il romanzo intreccia tante piccole storie parallele che danno spessore ai personaggi: la famiglia di Jet – il padre, la madre, il fratello Luke con la moglie Sophie – e soprattutto l’ombra di Emily, la sorella morta anni prima in un tragico incidente che continua a influenzare tutti. Poi ci sono i cittadini, con i loro segreti e rapporti sottili, e naturalmente Billy, che non è solo un amico ritrovato, ma il cuore pulsante di questa storia. La sua complicità con Jet è autentica, vivace, irresistibile: sono una coppia letteraria che funziona alla perfezione.

La grande forza del libro, però, rimane lei, Jet. È ironica, schietta, diretta fino a risultare spiazzante, e spesso riesce a strappare un sorriso anche nei momenti più tesi. Il suo modo di affrontare la morte imminente non è patetico né drammatico, ma sorprendentemente vitale. Lei è una protagonista che diventa subito familiare, qualcuno di cui ti importa davvero.

C’è poi l'argomento che fa da sfondo e che rende il romanzo ancora più intenso: il tema del tempo.
Jet ha sempre vissuto rimandando, con il classico “lo faccio dopo”. Ma quel “dopo” non esiste più. Le rimangono solo sette giorni, e in quei sette giorni decide finalmente di vivere, di agire, di guardare in faccia la realtà. Il paradosso è che proprio la sua morte le dà la forza di scoprire cosa significhi davvero essere viva.

Not quite dead yet è un giallo brillante, avvincente e imprevedibile, che riesce a mescolare mistero e sentimento in un equilibrio perfetto. Si legge con il fiato sospeso e con un sorriso sulle labbra, e ogni pagina ti spinge a proseguire senza sosta. E sì, ci sono anche momenti che mi hanno commossa, di quelli che ti stringono il cuore.

Holly Jackson riesce a creare un romanzo che non è soltanto un mistero da risolvere, ma anche una riflessione sul senso del tempo e sull’urgenza di vivere davvero.
Jet è un personaggio che resta dentro: irriverente, divertente, fragile e forte insieme. Una di quelle protagoniste che non si dimenticano facilmente.
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